8/7/2019

A HOST 2019, LA F.LLI PERIN RACCONTA IL SUO PASSAGGIO DA LOCALE A GLOBALE.

Nel 2017, la F.lli Perin ha stupito la platea internazionale di HOST Milano con un programma a dir poco rivoluzionario dove, a partire dal sofisticato design dello stand fino alla programmazione dei cooking show passando attraverso l’esposizione di vere e proprie opere d’arte realizzate in acciaio Inox, si sono espressi con estrema chiarezza concept e mission aziendale.

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Se a HOST 2017 le parole chiave con cui abbiamo costruito la nostra “linea della comunicazione” erano CREATIVITA’, RICERCA e CULTURA” – ci anticipano Monica e Cinzia Perin – possiamo sicuramente affermare che HOST 2019 segnerà il passaggio dal LOCALE al GLOBALE, come elemento identificante un nostro percorso di maturazione aziendale divenuto ormai inarrestabile.

Per questo si è proposta una partnership con il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP – continua Walter Filippin, Direttore Generale della F.lli Perin – identificando questo prodotto e questa realtà come un’espressione identitaria simbolo di un “terroir” anche imprenditoriale.

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Pochi sanno che il nostro famoso Radicchio Rosso di Treviso IGP “Tardivo” – s’inserisce Andrea Tosatto, Presidente del Consorzio di Tutela – è il frutto di un secolare “mix” fra natura e tecnica dove il “fiore che si mangia” è, di fatto, il secondo germogliamento che avviene, dopo aver tolto la pianta dal terreno, al buio e in coltura idroponica con le acque risorgive del fiume Sile… una magia unica che ha fatto conoscere il prodotto dalle campagne di Treviso (LOCALE) a tutto il mondo (GLOBALE).

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Volevamo ospitare nel nostro stand un progetto gastronomico originale che si sviluppasse, come due anni fa, in tre puntate diverse eppure intimamente collegate fra di loro… – ci svela Monica Perin – volevamo raccontare il binomio LOCALE Vs GLOBALE attraverso un’esperienza multisensoriale unica, due cose in una, per dare al nostro pubblico una vera emozione e che esprimesse, nel contempo, l’unicità della nostra ricerca

E’ proprio questo che ci ha fatto appassionare al progetto – confermano Walter Feltrin e Piergiovanni Maschietto, Consiglieri camerali per Coldiretti e Artigianato Trevigianoil poter portare davanti a una platea così qualificata la realtà delle nostre origini interpretata, attraverso la cucina, in modo filologicamente corretto ed esposta, in contemporanea, ad una sua visione internazionale. Tutto questo grazie a una felice intuizione e alla tecnologia di una nostra storica azienda trevigiana.

E’ così che, all’interno del progetto “AgriChef” di Coldirettisi sono selezionati due cuochi che hanno superato il difficile percorso di qualificazione per abbinarli a un giovane chef stellato esponente della “nuova cucina internazionale” capace d’interpretare, sia sotto il profilo tecnico che culturale ed estetico, un concetto di “natura globale”. Ecco il team che venerdi 18, sabato 19 e domenica 20 ottobre, dai fornelli dello stand della F.lli Perin, ci “parlerà” di LOCALE Vs GLOBALE: 
Elena Bordielena-bordin2n, AgriChef titolare dell’Agriturismo Bosco del Falco, che ha superato il nostro test con un’ottima “Insalatina di radicchio con noci, uvetta e gallinella”. 
Elena, dopo la Scuola Alberghiera, molte esperienze anche in Europa e ottimi risultati nei corsi di cucina Coldiretti, con il marito Paolo s’innamora di un cascinale nel cuore del Montello e, nel 2000, inaugura il suo sogno.

Il Bosco del Falco, frutto di un attento restauro conservativo, è oggi un luogo dove la qualità della cucina si unisce al rispetto della natura e dove trovano dimora animali da cortile, ulivi, frutteti e un grande orto, tutto immerso nella silenziosa bellezza di un bosco millenario.marco-osellame2

 

Marco Osellame è il secondo AgriChef che ha accettato la sfida di confrontarsi con la tecnologia e l’internazionalizzazione del gusto. Marco è figlio di una tradizione contadina che da generazioni tramanda l’amore incondizionato per la propria terra. Nel 1996, dopo aver ristrutturato alcuni locali rurali alle pendici del Montello, nasce l’Agriturismo Osellame.

Autodidatta e cuoco per passione, Marco apprende i fondamentali dai genitori per poi sviluppare un proprio personale stile durante i corsi Coldiretti e, come dice lui “…guardando con curiosità il lavoro dei cuochi più esperti”.
I suoi “Spaghetti con Radicchio tardivo e Sedano” hanno stupito per la semplicità e la naturalezza del gusto, la vera immagine di una cultura antica e sincera.

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Con Heiko Lacher, chef patron del ristorante stellato “Anima” a Tuttlingen (cittadina di origine celtiche a pochi chilometri sopra il Lago di Costanza), si completa il nostro tris d’autore.

Heiko Lacher, votato nel 2018, in Germania, come miglior chef emergente, è stato selezionato, grazie alla collaborazione con i media-partner online “Reporter Gourmet” e “GastroCritici”, per la sua predisposizione a una moderna “cucina della natura”.

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Il cibo dovrebbe essere divertente e rilassante – ci dice Heiko – amo la Natura e cerco sempre di esprimerla nei miei piatti… per questo ho scelto per il mio ristorante la parola italiana ANIMA: ha un suono personale, intimo… che evoca il mio camminare nel bosco alla ricerca dei tesori naturali che poi porto in cucina.

Dal Bosco del Montello al… Bosco dell’Anima, sarà dunque questo il viaggio sensoriale che ci aspetta a HOST 2019 ma… qualcosa ancora ci sfugge!

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Dove si nasconde quell’unicum di tecnologia e innovazione capace di riportare l’esperienza sensoriale ad un concept aziendale?

Guardiamo speranzosi Monica Perin che, con il suo sorriso tutto al femminile e avvicinandosi a Paolo De Gasperis, ricercatore nel campo delle microonde, già Direttore dell’Istituto di Elettronica dello Stato Solido del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) e vincitore del “Descartes Prize” della Commissione Europea, ci lascia ancora con un po’ d’appetito… due anni fa abbiamo cominciato a parlare di colore e quest’anno il colore sarà sicuramente protagonista. Abbiamo cominciato a parlare di forme artistiche e design e quest’anno lo saranno ancora di più… due anni fa abbiamo cominciato un percorso e… dai! non fatemi dire tutto in una sola volta!

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Il Dott. De Gasperis sorride e chiude sornione – …oggi abbiamo parlato di buona tavola ma per mangiare servono anche i piatti. Sarà questo il nostro “prodotto simbolo” per HOST 2019. Alla prossima!

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Capito che, in omaggio alla prelibata cicoria trevigiana, il colore di riferimento per HOST 2019 sarà il rosso, non ci resta che attendere la prossima puntata per scoprire come la F.lli Perin sia riuscita a trasformare un piatto in un simbolo identitario ovvero nel “cuore tecnologico” di tutto il progetto.

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Tutte le foto sono tratte dall’archivio F.lli Perin srl a eccezione delle:

Foto n° 2-3: Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco Veneto IGP

Foto n° 4-5: Agriturismo Bosco del Falco e Agriturismo Osellame

Foto n° 6-7: Ristorante Anima

Foto n° 8: NoiDue da Flickr www.flickr.com/photos/noidue723/5033725183/

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