5/11/2019

HOST 2019 “LOCAL > GLOBAL”: UNA FELICE INTUIZIONE PER UN SUCCESSO INTERNAZIONALE.

Per la F.lli Perin, HOST 2019 ha segnato il passaggio dal LOCALE al GLOBALE come elemento identificante un percorso di evoluzione aziendale divenuto ormai inarrestabile e testimoniato dalle recenti Certificazioni del “Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001:2015” e del “Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro BS OHSAS 18001:2007”.

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Qualità della Produzione, Qualità della Vita negli spazi di lavoro e… Qualità per la Salute del Consumatore pensando all’imminente certificazione per i MOCA, gli oggetti e i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, con cui la F.lli Perin garantirà trattamenti che non trasferiscono sostanze pericolose per la salute dell’uomo o che possano compromettere la qualità organolettica degli alimenti stessi.

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Un concetto di “Qualità Totale– ci raccontano Cinzia e Monica Perin, di ritorno dalla grande kermesse – che è stato recepito dal pubblico della Fiera con notevole interesse, permettendoci di registrare performance di grande rilievo ospitando e incontrando un 33% di operatori nazionali a cui si è unito un ottimo 46 % registrato dal Mercato europeo completato da un prezioso 21 % di stakeholder provenienti da Paesi Extra UE fra cui spiccano Asia, Medio Oriente, Sud America e Africa. Un vero e proprio successo per il nostro slogan LOCAL > GLOBAL!

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Soprattutto nell’affrontare i mercati globali, abbiamo voluto esprimere un concetto di “Sistema Paese– continua Walter Filippin, Direttore Generale della F.lli Perin – presentandoci, per la prima volta, in collaborazione “trasversale di territorio” con la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso IGP, Artigianato Trevigiano e Coldiretti Treviso-Campagna Amica: un approccio moderno per esprimere una nuova tendenza della cultura d’impresa, dove un “oggetto ready-made”, frutto della nostra tecnologia, è divenuto simbolo di un intero, complesso e sinergico ordine di fattori.

DA MARCEL DUCHAMP AL PIATTO “READY-MADE: STORIE DI COLORE E ACCIAIO”

Marcel Duchamp nel 1917, inventando il “Ready-Made”, trasformò oggetti della vita quotidiana, estrapolati dal contesto del loro comune utilizzo, in vere opere d’arte concettuale.

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E’ al grande artista francese che abbiamo voluto ispirarci nel pensare un oggetto che fosse espressione della nostra realtà “manifatturiera” – ci illustra il Dott. Paolo De Gasperis, coordinatore del progetto sperimentale – dove la più alta tecnologia si abbina alla cura maniacale del dettaglio e dell’esperienza dell’Homo Faber, esprimendo, contestualmente, una creatività portata all’estremo. E così che uno stampo per una “normale” cucina Quattro Fuochi, se rovesciato e decontestualizzato, può diventare un piatto LOCAL > GLOBAL a cui abbiamo dato valenza estetica grazie alla nostra partner CM Group, leader nei trattamenti cromatici sottovuoto ad alta temperatura.

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Ready-Made “Storie di Colore e Acciaio”: guarda il video

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Grazie a questa idea culturale e tecnologica – continuano Cinzia e Monica Perin, grandi appassionate di cucina – abbiamo potuto coinvolgere il nostro pubblico in un’esperienza assolutamente originale, Locale e Globale, dove le ricette tradizionali di due Agrichef di Coldiretti Treviso si sono unite in un fecondo dialogo sensoriale con la cultura e la tecnica di un giovane grande chef europeo: Heiko Lacher, chef patron del Ristorante ANIMA di Tuttlingen (1 Stella Michelin), votato nel 2018 in Germania quale Miglior Chef Emergente!

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Ed ecco i commenti di Heiko Lacher alla ricetta dell’AgriChef Elena Bordin (Crema di Patate del Montello con Radicchio e Pancetta): …ho apprezzato moltissimo il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP nella sua versione sott’olio e così, in dedica al piatto di Elena l’ho abbinato a dei pop-corn di Patata di Tuttlingen ovviamente assieme a un assaggio della mia ricetta principale, dove abbino la dolcezza del Radicchio a un gusto e a uno stile europeo.

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Parlando del piatto dell’AgriChef Marco Osellame (Radicchi e Fagioli) Heiko continua: …è con grande piacere e interesse che ho scoperto la duttilità in cucina del Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP e così, in dedica al piatto di Marco, e sempre abbinato a un assaggio della mia ricetta originale, ho provato anch’io a cucinarlo assieme a Fagioli bianchi e all’Acetosella di bosco.

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Concludendo poi con la presentazione del suo piatto, creato appositamente per l’occasione: …nella mia visita a Treviso ho potuto assaggiare anche il Tiramisù nella sua ricetta originale. La sua struttura a strati con dolcezze e sapori alternati ha ispirato l’idea GLOBAL per il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP, riunendo in un unico piatto tendenze culinarie europee.  Ho inserito così il Radicchio, elaborandolo con diverse tecniche di cottura, in una Terrina di scuola francese alternandolo a un Fegato d’Anatra Biologico marinato con Prosecco e Grappa, a un biscotto salato, cioccolato belga, germogli di Abete Rosso di Tuttlingen e Acetosella di Bosco. Un morbidissimo Prosciutto di Montagnana DOP riprende l’uso LOCAL di Pancetta e Guanciale della tradizione contadina trevigiana ma con un tocco Gweb-8-_9aLOBAL più discreto.  

Il mio piatto può essere così pensato come a una grande… “Corte principesca” di sapori europei che si riunisce per celebrare il Re, il Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP e sono così contento del risultato che, con il mio Team, abbiamo deciso d’inserirlo nel nostro menu ufficiale.

APPLAUSI!!!

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Ricordando che chef Heiko Lacher si riferisce, nei suoi commenti, anche al Radicchio di Treviso nelle prelibate versioni sott’olio, patè e composte portate in degustazione dal Consorzio di Tutela con le aziende Torre d’Orlando, Nonno Andrea e MG – concludono Cinzia e Monica Perin – non potevamo sicuramente raggiungere questi livelli senza un’organizzazione e un Team veramente LOCAL > GLOBAL e così ci piace ricordare, a partire dall’attenta regia di Mauro Zardetto, autore del format, CS 81 per gl’impianti scenografici dello stand, il Gruppo Hausbrandt, Col Sandago e Theresianer per gli abbinamenti enogastronomici e le degustazioni guidate, i nostri media partner Reporter Gourmet, Gualtiero Spotti (Gastrocritici) e il Gruppo Editoriale GEDI con, in testa, La Tribuna di Treviso, per tutto l’aiuto, i consigli e l’amicizia espressa in una “tre giorni” veramente entusiasmante e professionalmente unica, che ha reso questa edizione di HOST 2019 un evento assolutamente memorabile!

GRAZIE A TUTTI!!! e grazie ad Alessio Langiano, ottima interfaccia LOCAL>GLOBAL, perfetto interprete e, alla bisogna, esperto maître!

PS: ora da tutto il mondo ci chiedono cosa faremo a HOST 2021. State tranquilli, abbiamo già la nuova idea vincente!

Cinzia, Monica e Georgia Perin

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